Le opere contenute in questo blog, scritte da Umberto Coro, sono tutelate da diritti d'autore

15 dicembre 2011

"La fiaba che non c'è"


Dis. Paint Umb. Coro

C’era una volta un bambino
che viveva in una fiaba che non c’è
Lui sognava di essere già grande.
Non si tratta di Pinocchio,
ma come lui…affondava nei suoi sogni
e nelle bugie. Insieme a suoi compagni, era
convinto d’imbrogliare il tempo imitando i grandi.
Marinava la scuola per
perdersi poi in quella libertà dei campi.
Cera una volta… il padre che
lo guidava nella vera strada della vita
“ Questa è la scuola!…quella che t’invita!”
gli diceva, ma il bambino senza rendersene conto
non badava ai consigli di suo padre
e continuava a seguire il suo sole
ignorandone ogni giorno il suo tramonto.
Una mattina prima del sole
il padre posò sulle mani del suo settimo figlio
il pane caldo, fatto durante la notte
dalle mani bianche della madre,
mentre il sudore gli colava dalla fronte.
C’era una volta un bambino
che lasciò la scuola, per la sua voglia di volare
Fin che un bel giorno…
si ritrovò tra gli abbondanti impasti di farina
e restò li, ad imparare quel mestiere
Così contento di rientrare a casa con il primo sole
E con il buon profumo di panettiere
posava ogni mattina nelle mani del padre e della madre
quel pane caldo per dire loro… “Grazie!!”.
È ringraziò anche Dio!…
C’era una volta quel bambino
Ma non era Pinocchio o, Piter Pan…No! no!
“ Ero…e sono… Io!”

Umberto Coro Cuorgnè,15.12.06




1 commento:

Lina-solopoesie ha detto...

UMBERTO CIAO.
Ma che bella favola . Mi hai fatto davvero commuovere . I ricordi sono utili perchè ci fanno capire il percorso che abbiamo fatto, cosa abbiamo realizzato, eventuali errori e cose ben fatte. Insomma è un resoconto della nostra vita.
Ovviamente le cose si vedono in un modo diverso, però ripercorrere i luoghi dell'infanzia per noi è una cosa piacevole. In fondo siamo sempre noi . P.s. Cerca di fare amicizia con altre amiche di blogger ,sicuramente saranno felice di leggere t tuoi post, è leggere questa bellissima favola .Complimenti .
CIAO LINA